La fotografia non conosce limiti, questa è cosa risaputa. Ad esempio, a quanti di voi è capitato vedendo dalla propria finestra una tempesta di tirar fuori un’ispirazione? Fotografare fulmini può sembrare difficile, in realtà è solo necessario adottare qualche misura in termini di sicurezza, poi il resto verrà da sé.

Oggi vedremo insieme come fotografare un fulmine, per il momento tutto quello che vi occorre è, ovviamente, la vostra amata reflex e un occhio ai 6 suggerimenti che abbiamo preparato apposta per voi.

Come fotografare un fulmine: 6 suggerimenti utili

1) Condizioni meteo:

Scontato e quasi inutile a dirsi, questo punto è fondamentale per comprendere che tipo di temporale sta passando sopra la nostra testa e se sarà accompagnato da eventi elettromagenetici. Imparate dunque a consultare i siti internet per capire se la tempesta è quella giusta o se è solamente un temporale di passaggio senza o con pochi fulmini. Infatti, se i fulmini non dovessero essere frequenti, oltre ad avere tanta pazienza, bisognerebbe andare a colpo sicuro e non sbagliare per immortalare la “serpentina”, cosa alquanto difficile. Per cui siti come quelli dell’aereonautica militare, della marina o il sito ufficiale della mappa dei fulmini in Italia (qui trovi il link) possono aiutarvi a semplificare il lavoro.

Come fotografare un fulmine, tecnica fotografica

2) Posizione / posto sicuro:

La posizione è importante sia per la buona riuscita della foto, che per la vostra sicurezza. Sappiamo benissimo quanto possa essere pericoloso stare in mezzo ad una tempesta, per questo è una buona norma posizionarsi distanti dal temporale almeno un paio di chilometri. Questo, oltre a preservare la vostra sicurezza, vi garantirà di riprendere il temporale in lontananza, sfruttando la totalità del lampo nel cielo e gestire il primo piano che potrebbe essere un campo, una vallata o la stessa città. Scegliete la location in anticipo, considerando di includere qualcosa di interessante così da rafforzare la foto con un secondo soggetto che completerà il primo piano della vostra immagine (vedi foto sotto).

Come fotografare un fulmine, tecnica fotografica

3) Treppiede e protezioni:

Portate sempre con voi un treppiede stabile se volete immortalare i fulmini. I tempi di posa lunghi o le pose “Bulb”, che possono raggiungere alcuni minuti di esposizione, infatti, richiedono la massima stabilità per evitare che le foto vengano mosse. Ricordatevi anche di un ombrello per riparavi dalla pioggia e di un panno che vi tornerà utile per asciugare le gocce o l’umidità che possono formarsi sull’obiettivo. Se avete una borsa fotografica di ultima generazione sicuramente avrete anche la copertura antipioggia, ricordate di sistemarla e di portarla sempre con voi.

4) Telecomando:

L’utilizzo di un telecomando vi permetterà di gestire in maniera completamente autonoma lo scatto della vostra reflex. Infatti, una buona tecnica su come fotografare un fulmine richiede l’utilizzo di esposizioni molto lunghe, a volte dovrete ricorrere all’utilizzo della posa bulb polidattile solo attraverso il telecomando (qui trovi la recensione di un ottimo telecomando).

5) Messa a fuoco manuale:

Come in ogni fotografia notturna o in luce scarsa che si rispetti, la messa a fuoco deve avvenire rigorosamente in manuale. Il basso contrasto e la scarsa illuminazione possono far impazzire i processori delle reflex, facendovi perdere tempo inutilmente in una continua ricerca del fuoco. Piuttosto, impostate la modalità manuale, regolandola su infinito, senza più toccarla.

Come fotografare un fulmine, tecnica fotografica

6) Impostazioni di scatto:

  • Come formato del file, consigliamo di impostare il RAW; come spiegato in questo articolo, il formato “grezzo” vi permetterà, in fase di post-produzione, di elaborare al meglio e di esaltare dettagli e colori della vostra foto, senza grosse perdite di qualità.
  • ISO: cercate di mantenere questo valore il più basso possibile, 100 o 200 sarebbe un valore ideale, utile a non provocare troppo rumore e a farvi mantenere tempi di esposizioni lunghi.
  • Diaframma: per i diaframmi il discorso è leggermente più complesso, tutto dipende da quanta luce è presente sulla scena (se state fotografando di notte ci sarà molta meno luce che durante l’arco della giornata). Il nostro consiglio è quello di impostare un diaframma di partenza intorno agli f/8 e vedere quale tempo ci restituisce l’esposimetro. Se i valori sono uguali o superiori ai 20 secondi, allora possiamo cominciare a fare i primi tentativi magari chiudendo ancora di più il diaframma, otterete tempi di posa maggiori, che vi consentiranno di avere più probabilità di immortalare un fulmine.
  • Bulb: Se è sufficientemente buio (oppure chiudete molto il diaframma), spingetevi e sperimentate questa modalità, in quanto più tempo manterrete aperto l’otturatore, più avrete probabilità di impressionare un lampo.

Come fotografare un fulmine, tecnica fotografica

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