Proteggi i tuoi file: fai il backup delle foto

Quando iniziai a fotografare con una reflex digitale, l’emozione era tanta. A differenza della pellicola, poter scattare e poi vedere il risultato sul monitor e capire in anticipo se potevo essere soddisfatto o meno dello scatto è stata una grande rivoluzione. Non mi soffermo a discutere se sia meglio o più bello scattare con l’una o con l’altra perché è un discorso soggettivo ma piuttosto, voglio raccontarvi di quando dopo anni di fotografie mi sono trovato costretto a dover fare un backup delle foto. Essendo agli inizi, non c’erano tutte le possibilità che oggi fortunatamente abbiamo, o se c’erano, erano parecchio costose; quando un bel giorno il mio pc decise di abbandonarmi. Panico. La paura di aver perso in un secondo anni di lavoro è stata davvero tanta. La buona sorte volle che a rompersi fu la scheda madre, non procurando danni all’HD. Da quel giorno ho cominciato ad elaborare un metodo per poter proteggere i miei file da qualsiasi inconveniente, dalla rottura al furto.

Sommario

Come organizzare il backup delle foto e vivere sereni

Innanzi tutto voglio precisare che ognuno è libero di fare come vuole, negli anni ho sentito centinaia di persone ed ognuna aveva un “suo metodo” per sentirsi sicuro. Effettivamente non c’è una regola base, ma piuttosto, è l’esperienza e la quantità di prudenza che uno ha a far scegliere il proprio metodo di backup delle foto. Nell’articolo voglio spiegarvi come la mia esperienza mi ha portato a scegliere questo sistema di archiviazione e protezione dei file che suddividerò in 4 step.

1) Archiviazione dei file su un HD esterno

Inizialmente ero abituato a scaricare i miei fie nell’ HD principale del PC. Con il tempo però mi sono reso conto che poteva diventare scomodo, poiché salvare i file nella stessa partizione del sistema operativo poteva essere rischioso. Allora decisi di creare una seconda partizione che mi avrebbe fatto solo da archivio fotografico. Un inaspettato cambio PC però mi fece capire che anche quella soluzione negli anni sarebbe stata seccante e quindi acquistai un HD esterno, che oltre a garantirmi maggiore spazio sull’ HD principale, mi permetteva di portare sempre con me tutto l’archivio.

2) Copia dell’archivio su un altro HD esterno

Adesso che avevo il mio archivio, dovevo comunque averne una copia per scongiurare incidenti come rotture o furti. Comprai un altro HD esterno e feci un backup delle foto. Così in questo modo ogni tanto aggiornavo il backup ed avevo sempre una copia di tutto il lavoro, che, tra le altre cose, potevo tenere in disparte, anche in un altra stanza.

3) DVD o Bluray per copie di lavoro

Negli anni il lavoro è aumentato e così anche la dimensione dell’archivio, che tra foto personali e commissioni di lavoro cominciava a richiedere troppo spazio. Allora ho cominciato a suddividere il lavoro dalla passione; ho iniziato a fare un backup delle foto che facevo per lavoro a parte, salvandole sui CD o DVD che etichettavo scrupolosamente, lasciando il backup delle foto personali sull’ HD esterno.

4) Backup sul cloud

Negli ultimi tempi la tecnologia ha fatto grandi passi in avanti ed ha dato la possibilità di avere archivi online sempre a disposizione. Purtroppo lo spazio che viene concesso gratuitamente non è molto e si esaurisce in fretta; però c’è da dire che i prezzi si stanno abbassando di molto e i servizi stanno migliorando talmente tanto che mi hanno convinto a trasferire anche un backup delle foto sul cloud (ad esempio Dropbox).

Probabilmente vi starete dicendo: che esagerato che sei Marco!

Si, sicuramente lo sono, ma questo mi da la sicurezza di non perdere nulla e penso sia la cosa fondamentale. Magari non dovete per forza di cose essere così pignoli, ma l’intento mio era quello di sensibilizzarvi a proteggere i vostri file e di essere sicuri di avere almeno una doppia copia di ogni foto.

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