Con questo articolo voglio raccontare parte del mio percorso da amante della fotografia paesaggistica sperando di fornire alcuni spunti di riflessione sulla scelta del giusto corso di fotografia online.

La mia storia in breve

Mi chiamo Andrea e ho preso in mano per la prima volta una fotocamera digitale nel 2012. Dopo diversi mesi di risparmio e sacrifici da studente universitario, riuscii finalmente a comprare la mia prima reflex: una Nikon D3100. Un’emozione indescrivibile!

Il mio percorso di formazione, come immagino quello di molti di voi, è in realtà iniziato ben prima di comprare la fotocamera. Iniziai infatti a “studiare” quando decisi di guardarmi intorno per capire quale macchina fotografica acquistare. Se siete già passati almeno una volta per questa fase, avrete sicuramente notato come il mercato fotografico sia estremamente variegato. Le fotocamere disponibili partono dalle punta e scatta da 100€ per arrivare a macchine a medio formato da alcune migliaia di euro.

Guardandomi indietro posso affermare che dal momento dell’acquisto e per i 5 anni che sono seguiti ho usato la mia D3100 senza però sfruttarla appieno. La mia formazione da autodidatta mi ha portato a raccogliere le informazioni che ritenevo utili qua e là in giro per il web senza una direzione precisa. Come risultato finale ho appreso un insieme di informazioni incomplete e soprattutto scollegate fra loro.

I giusti strumenti di apprendimento sono fondamentali

Se immaginassimo che imparare a fotografare fosse come completare un puzzle, le informazioni frammentate che continuavo ad accumulare corrispondevano a cominciare il puzzle iniziando dai tasselli centrali invece che dalla cornice. Il risultato finale sarà magari lo stesso, ma il tempo impiegato per raggiungerlo sarà molto di più.

Tutto questo si traduceva in un’enorme difficoltà nello scattare foto degne di nota in quanto, anche applicando ad uno scatto una tecnica o una nozione che avevo appena imparato in qualche video su YouTube, sbagliavo poi tutto il resto, come ad esempio composizione e bilanciamento degli elementi nella foto.

Esempio 1, foto del 2015. primo piano senza interesse, mancanza di un soggetto principale e di linee guida. l’occhio non sa dove guardare. La foto appare inoltre piatta vista la mancanza di colori nella scena.
Esempio 2, foto del 2015 – lunga esposizione. La composizione È sbagliata ed è stato incluso nella scena il muretto di sinistra che distrae l’osservatore. Essendo un unico scatto l’esposizione di diverse aree della scena è stata gestita male e come risultato ci sono sia aree sovraesposte che sottoesposte. Il palazzo sulla destra ha inoltre delle linee cadenti.

Tirando le somme a 8 anni di distanza mi rendo conto di come la mia crescita personale sia stata molto lenta soprattutto a causa della mancanza di un percorso chiaro da poter seguire. Online è possibile trovare moltissime informazioni e proprio per questo, spesso, è difficile potersi orientare nella direzione giusta per poter crescere fotograficamente in maniera efficace.

Corso di fotografia online, quale scegliere?

Nel 2018 ero ormai stanco del mio approccio. Guardandomi intorno nei vari gruppi di fotografia di cui facevo parte, vedevo molte persone che, partite dal mio stesso livello qualche anno prima, erano cresciute molto più in fretta di me.

Questo confronto con gli altri, sebbene frustrante, mi è servito per decidere di dare un taglio con il passato per cominciare un percorso di crescita più valido

Su suggerimento di amici più esperti, ho iniziato quindi a prendere in considerazione l’idea di fare un corso di fotografia online. Non avevo ancora ben chiaro da dove cominciare in quanto, avendo una base di conoscenza acquisita da autodidatta, non volevo seguire dei corsi che andassero a coprire dei punti che già conoscevo. Questo però rendeva la scelta di un eventuale corso da seguire molto complessa perché ognuno di essi, in un modo o nell’altro, copriva argomenti che sentivo già di padroneggiare.

Avrei dovuto seguire un corso di post-produzione oppure ad esempio uno incentrato sulla fase di scatto? Ho anche pensato che forse la scelta migliore poteva essere ricominciare tutto da capo e seguire un corso di fotografia di base. Considerando il costo di diverse centinaia di euro per ogni corso di questo tipo, seguirne diversi era per me fondamentalmente irrealizzabile.

Se scomponiamo uno scatto di paesaggio di buon livello nei suoi elementi di base possiamo affermare che serve dimestichezza con i seguenti 4 punti:

  • Comprensione dei principi di base della fotografia
  • Pianificazione dello scatto
  • Esecuzione
  • Elaborazione digitale (post-produzione)

Questi punti possono anche essere considerati come 4 macroaree di apprendimento le quali a loro volta possono essere scomposte in sezioni più piccole. Vediamole insieme.

1. La conoscenza della fotocamera e nozioni di base

Per ogni fotografo o aspirante tale, è innanzitutto fondamentale la conoscenza del mezzo che verrà utilizzato ovvero la fotocamera. Pensare di fotografare seriamente senza conoscere le basi del funzionamento di una macchina è come pretendere che un chirurgo operi senza aver mai preso in mano un bisturi!

Oltre alla conoscenza del funzionamento della macchina fotografica esistono delle nozioni di base che ogni fotografo deve conoscere indipendentemente dal genere di fotografia al quale è interessato. Quali sono i vari tipi di fotocamere, cosa sono gli stop, l’apertura, la messa a fuoco e la composizione sono concetti che dovremo padroneggiare prima di avventurarci più avanti.

È importante non sottovalutare un buon corso di fotografia di base. Se vi trovate all’inizio del vostro percorso fotografico, un corso di base è assolutamente consigliato in quanto permette di gettare le fondamenta per tutta la vostra crescita futura. Imparare i fondamentali all’inizio è il miglior modo per avere gli strumenti per affrontare gli argomenti più complessi man mano che si va avanti.

2. La pianificazione

La pianificazione è uno degli aspetti più importanti della fotografia paesaggistica e non solo. Le condizioni ambientali adatte sono quelle che permettono di trasformare uno scatto normale in uno scatto degno di nota. Generalmente la pianificazione è un aspetto che viene affrontato soprattutto nei workshop e non nei corsi on-line sebbene sia un aspetto fondamentale che ogni fotografo dovrebbe imparare a gestire prima di avventurarsi in un’uscita fotografica.

La fase di pianificazione è un aspetto cruciale che spesso tende ad essere sottovalutato soprattutto dai neofiti. Ho incluso in basso due foto scattate alla stessa location ovvero il Glendalough lake in Irlanda. La prima foto è stata scattata senza pianificare nulla durante un giorno in cui mi trovavo lì per caso. La seconda foto è stata invece fatta pianificando lo scatto e valutando accuratamente non solo le condizioni meteo ma anche gli spot disponibili nei giorni precedenti all’uscita. La differenza nel risultato è immediatamente percepibile.

3. Esecuzione dello Scatto

Imparare a scattare è molto più che premere il pulsante in cima alla nostra macchina fotografica. Premere il pulsante è infatti soltanto la parte finale del processo di scatto. La fase di scatto include infatti la composizione, la scelta dei parametri e della tipologia di scatto da voler realizzare. Ad esempio certe scene richiedono una multi-esposizione per essere gestite correttamente mentre altre scene rendono al meglio con un un’unica lunga esposizione. Qual è la migliore strategia per fotografare la via lattea, oppure la luna? Di quali strumenti abbiamo bisogno per la foto che vogliamo realizzare? Comprendere quale sia la tecnica giusta per ogni situazione ci permette di far risaltare nel miglior modo possibile ogni scena che abbiamo davanti. Anche questo aspetto è molto spesso affrontato nei workshop e non nei corsi di fotografia online che avevo consultato, tuttavia imparare a gestire questa fase è alla base di una buona fotografia.

Foto alla via lattea. Marco Carotenuto

4. La post-produzione

La post-produzione consiste nell’elaborazione delle immagini digitali per poter ottenere il risultato finale che ci interessa. All’interno della post-produzione ricadono tuttavia argomenti e tecniche che possono essere molto diversi tra loro e che hanno differenti livelli di difficoltà.

Il primo passo in questo senso è cercare di comprendere come la post-produzione digitale può esserci d’aiuto per migliorare le nostre foto, per poi capire quali software è meglio utilizzare in base alle nostre esigenze. Spesso si commette l’errore di pensare che per la post-produzione è necessario usare software molto complessi e a pagamento, ma in realtà modifiche di base come esposizione e bilanciamento del bianco possono essere effettuate anche usando software gratuiti e di semplice utilizzo.

Software professionali come Photoshop e Lightroom oltre a permettere la regolazione dei parametri di base, ci permettono anche una gestione molto più completa del fotoritocco. Lightroom è un software che ci consente inoltre di gestire la nostra libreria digitale mentre Photoshop permette di spingere la post-produzione a livelli difficilmente raggiungibili da altri programmi di fotoritocco. Imparare a sfruttare correttamente questi software è un aspetto fondamentale della nostra crescita fotografica.

Esistono numerosi corsi online che affrontano diverse tematiche di post-produzione e questi possono essere distinti sulla base del software che viene usato o anche sul livello di esperienza che richiedono per poter essere compresi appieno.

Aurora boreale in islanda. Foto panoramica di Alessandro cantarelli.

Corso di fotografia online, quale ho scelto?

Pensandoci per qualche minuto vi potere rendere conto di come le macroaree che compongono la fotografia di paesaggio spiegate sopra siano fortemente collegate fra loro. Non esiste la post produzione senza lo scatto oppure lo scatto senza le conoscenze di base e cosi via. Per essere un buon fotografo dovermo imparare a padroneggiare tutti questi aspetti correttamente. Decidere quindi come investire i nostri soldi per seguire uno specifico corso di fotografia online diventa molto difficile se dobbiamo anche scegliere a quale macroarea specifica volerci dedicare.

La mia scelta finale è ricaduta due anni fa sul corso di Lightroom pubblicato da Marco Carotenuto. Il corso era incentrato non solo sull’uso di questo programma per la post-produzione, ma anche per la gestione della libreria digitale. La gestione della libreria è per me infatti un aspetto importantissimo ed avere tutte le mie foto perfettamente organizzate è fondamentale. Inoltre il corso toccava anche i punti fondamentali di sviluppo delle immagini digitali e mi ha aiutato a comprendere meglio molti concetti che mi sono stati utili quando, con il passare del tempo, ho incorporato anche Photoshop all’interno del mio flusso di lavoro. Scegliendo questo corso avevo però rinunciato ad altre cose che avrei voluto imparare.

Corso di fotografia online, perché dover scegliere?

Guardandomi indietro a distanza di due anni mi rendo conto che tantissime cose sono cambiate. Il problema di dover scegliere su quale corso puntare non esiste più in quanto WeShoot ha pensato ad una soluzione a questo problema ovvero l’Accademia.

All’interno di un’unica piattaforma si hanno a disposizione lezioni online su:

  • Fotografia di base
  • Pianificazione
  • Scatto
  • Post-produzione
  • Attrezzatura
  • Webinar didattici

Oltre ai corsi di Marco Carotenuto, trovano spazio nell’accademia anche moltissime ore di videocorsi di Alessandro Cantarelli, fotografo paesaggista pluripremiato concentrato sulla fotografia paesaggistica estrema.

“Perché dover scegliere quando tutto ciò che ci occorre è disponibile su un’unica piattaforma ad un prezzo mai visto prima?”

Un aspetto fondamentale da tenere a mente è che con l’accademia non bisogna pagare diverse centinaia di euro e dover scegliere un’area su cui focalizzarsi sacrificando tutto il resto. Con un costo mensile di 29€ è infatti possibile accedere a tutte le informazioni di cui ho parlato con la possibilità di poter disdire l’abbonamento in qualunque momento.

Se penso alla qualità e alla quantità di materiale didattico disponibile a questo prezzo irrisorio non posso che pensare alla fortuna di chi oggi può sfruttare quest’opportunità unica che non esisteva fino a qualche mese fa.

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