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Viaggio Fotografico Georgia e Armenia

Scoprite le bellezze di queste due mete in un viaggio straordinario.

L'Armenia, una terra misteriosa, che cattura immediatamente l’immaginazione. La Georgia, mitica terra del Vello d'Oro dove tradizioni millenarie e città antichissime si mescolano con la modernità della capitale Tbilisi.

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16 settembre - 27 settembre 2020
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Presentazione Viaggio Fotografico

Georgia e Armenia

L'Armenia, una terra misteriosa, che cattura immediatamente l’immaginazione evocando una storia ricca e colorita, intessuta di leggende ed eventi mitici come l’approdo dell’Arca di Noè sul Monte Ararat e i viaggi di Marco Polo lungo la Via della Seta. La Georgia, mitica terra del Vello d'Oro, meta del viaggio di Giasone e degli Argonauti, paese disteso ai piedi della maestosa catena montuosa del Grande Caucaso, dove tradizioni millenarie e città antichissime si mescolano con la modernità della capitale Tbilisi.

Scoprite le bellezze di queste due mete in un viaggio straordinario, che vi condurrà in luoghi di incredibile bellezza dove storia, mito, cultura e tradizione sono uniti fra loro in un blend capace di affascinare chiunque decida di venire a visitare queste zone.

Come si svolge un viaggio fotografico paesaggistico ?

    Un viaggio fotografico paesaggistico è un’avventura unica, sarai a contatto con la natura ed i suoi elementi. Andremo alla ricerca dello scatto perfetto e vivremo a pieno la giornata sfruttandola fino in fondo in attesa delle condizioni migliori; Alba e tramonto sono gli orari migliori per scattare. Tutti i docenti hanno grande esperienza su campo e conoscono molto bene le location. Organizziamo tutto, ma il meteo non siamo ancora in grado di comandarlo, per questo i docenti valuteranno la situazione di luce migliore Non è un viaggio turistico. Nessuno ti metterà fretta mentre stai scattando; i docenti e la guida locale saranno al tuo fianco in prima linea per rispondere alle tue domande e aiutarti a cogliere ogni sfumatura di luce. Toccheremo vari temi fotografici dalla street photography, alla fotografia di paesaggio a quella naturalistica, comprenderemo insieme come meglio agire tecnicamente su uno scatto , e in seguito nei momenti di riposo come agire in post produzione . Impareremo insieme regole compositive, tecniche di multi esposizione a gamma dinamica manuale (Metodo Nisida ) , parametri base , e lunghe esposizioni .

    ALCUNE CONSIDERAZIONI:

    Non sei un fotografo esperto? Non c’è problema.

    I nostri viaggi non sono solo per professionisti della fotografia. Per partecipare basta conoscere le più semplici tecniche fotografiche: saper gestire i tempi/diaframmi, impostare la sensibilità ISO adeguata, etc...

    Ai nostri viaggi partecipano persone di ogni età che arrivano da tutta Italia, accomunate dal grande amore per la fotografia, dalla voglia di stare assieme e di divertirsi. Grazie alla passione e al carattere curioso e aperto di chi si iscrive a questi viaggi, si creano sempre gruppi affiatati nonostante le differenze di età, spesso si rimane in contatto.

    I docenti guidano il viaggio con la loro esperienza e prenderanno le decisioni in base alle loro conoscenze del luogo ed il meteo presente.

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Programma Viaggio Fotografico

Questo è quello che faremo durante il viaggio fotografico

1° giorno: Italia – Yerevan – Echmiadzin – Zvartnots – Yerevan

Partenza dall'Italia e arrivo a Yerevan presso l'Aeroporto Internazionale Zvartnots alle 12.20 con volo Ryanair, incontro con la guida e partenza per Echmiadzin, il Vaticano degli Armeni, sede del Catholicos, il papa della chiesa apostolica armena. Pranzo e visita del complesso dove sorge la piu? antica cattedrale del mondo cristiano, costruita nel IV secolo per volere di San Gregorio Illuminatore. Proseguimento alla chiesa di Santa Hripsime,

l’esempio più mirabile di tetraconco cupolato dell’Armenia, costruita nel sesto secolo sulla tomba della Santa protomartire cristiana. Visita delle rovine della Cattedrale di Zvartnots, costruita nel VII secolo e distrutta da un terremoto alla fine del 10° secolo. Qui sono ancora visibili i resti di un più antico insediamento urarteo ed è conservata una stele in caratteri cuneiformi dedicata a Rusa I. Tutti e tre i siti sono Patrimonio UNESCO. Arrivo a Yerevan e pernottamento.

2° giorno: Yerevan city tour e street photography

Yerevan è la città più rilassata del Caucaso e la sua storia ha inizio nel 782 a.C., quando re Argishti I di Urartu fece costruire la fortezza di Erebuni nel punto in cui il fiume Hradzan si apriva la strada verso le fertili pianure dell’Ararat. Successivamente Yerevan fu la capitale di svariati khanati musulmani e di governatorati persiani, finché non fu annessa all’impero russo nel 1828. Crocevia di culture, la città venne totalmente riprogettata nel 1923 e oggi offre ai viaggiatori

grandi boulevard alberati, parchi e architetture che uniscono lo stile staliniano agli stilemi classici dell’architettura armena creando uno stile unico, ancora ben preservato negli edifici del centro. La visita della città si sviluppa a partire dal Complesso di Cascade, la grande scalinata monumentale che ospita al suo interno il museo d’arte contemporanea di Gerard Cafesjian, dalla quale si apre il panorama sulla città e sull’Ararat, per poi proseguire tra i parchi, le strade e le chiese per ammirare le architetture di Piazza della Repubblica, il vero cuore di Yerevan e dell’Armenia, dove ha sede il Palazzo del Governo e dove ogni sera d’estate ha luogo lo spettacolo delle fontane danzanti. Zona imperdibile è il quartiere di Kond, la parte più antica di Yerevan con abitazioni risalenti al XVII secolo, dove le case in rovina si sovrappongono a edifici costruiti frettolosamente, dove letteralmente i resti delle antiche moschee fungono oggi da case: Kond è un posto diverso da qualsiasi altro in tutta Yerevan e i suoi residenti sono curiosi e ospitali. I bambini giocano nelle strade e molti escono dalle loro case, curiosi verso gli stranieri che vengono a visitare questi vicoli stretti e capita spesso che qualcuno del quartiere inviti a vedere luoghi nascosti ai passanti occasionali. Visita del mercato coperto di GUM, il mercato della frutta secca e delle spezie, con accanto il mercato ortofrutticolo. La visita di Yerevan si concluderà a Tsitsernakaberd (la Fortezza delle Rondini), un complesso dedicato ai Martiri del Genocidio Armeno avvenuto nel 1915 per mano dei Turchi Ottomani e situato su di una collina in posizione panoramica sulla città. Cena e pernottamento a Yerevan.

3° giorno: Yerevan – Garni –Geghard– Catena dei Geghama – Yerevan

Al mattino presto, partenza per la regione Kotayk per visitare, appena dopo l’apertura, il monastero rupestre di Geghard (patrimonio mondiale dell'UNESCO), situato in una stretta gola e parzialmente scavato nella roccia. Il nome del Monastero, Geghard, in lingua armena significa “lancia”, poiché qui venne custodita per secoli la lancia che trafisse il costato di Cristo sulla Croce. Salita sul massiccio dei Geghama, culminante con il Monte Ajdahak, il terzo più alto dell’Armenia. In questa distesa di natura aspra, maestosa e spoglia, possono incontrare i pastori che ogni estate portano le loro greggi al pascolo e ammirare i panorami che si aprono sulla valle dell’Ararat. Discesa verso Garni e discesa nella gola del fiume Azat, soprannominata la “sinfonia delle Pietre” per le formazioni basaltiche in forma di canne d’organo che rivestono le pareti del Canyon. Visita del Tempio di Garni, un tempio ellenistico romano del I secolo e l'unico a sopravvivere dopo la cristianizzazione dell'Armenia nel IV secolo. Cena a Garni in un ristorante locale dove si potrà assistere alla preparazione del lavash, il tradizionale pane armeno nominato Patrimonio Immateriale dell’Umanità dall’UNESCO. Arrivo a Yerevan e pernottamento.

4° giorno: Yerevan – Khor Virap – Surenavan – Areni – Noravank – Yeghegnadzor

Dopo la prima colazione, partenza verso sud-est e per il monastero di Khor Virap, dominato dal profilo innevato del grandioso Monte Ararat, in posizione suggestiva nei pressi del confine con la Turchia. Il complesso monastico fortificato ospita al suo interno il pozzo- prigione (Khor Virap significa “pozzo profondo”) in cui nel IV secolo venne rinchiuso, per 13 anni, San Gregorio l’Illuminatore. Sosta al villaggio di Surenavan, la casa delle cicogne, un villaggio piccolo e povero ma, in ogni strada, su tutti i pali della luce, su ogni superficie elevata e libera, si trova un nido. Se le condizioni di luce saranno favorevoli, e se il meteo lo permette, sarà anche possibile addentrarsi nella zona paludosa di Armash, ai piedi del Monte Ararat e al confine con la Turchia, con l'Iran e il Nakhchivan (un'exclave dell'Azerbaigian). Gli stagni, utilizzati per l’allevamento di pesci d’acqua dolce, sono la location ideale per fotografare il biblico monte Ararat che si specchia nelle loro calme acque. Proseguimento ad Areni e sosta presso una cantina vinicola per una degustazione di vini armeni prodotti da uve autoctone e arrivo al monastero di Noravank, opera dell’architetto Momik, circondato da aspre montagne rocciose di colore grigio e rosso, con al suo interno la chiesa a due piani di Surp Astvatsatsin, riccamente decorata da bassorilievi. Al tramonto le rocce, già naturalmente rosse per la presenza di ossidi ferrosi, si accendono di un colore rosso fuoco e si stagliano contro il cielo blu e il color albicocca delle pietre del monastero. Arrivo a Yeghegnadzor, cena e pernottamento in un piccolo B&B a conduzione familiare dove si potrà toccare con mano l’ospitalità armena.

5° giorno: Yeghegnadzor – Selim – Noratus – Hayravank – Vill. Molokan –Yenokavan

Dopo la prima colazione, partenza, attraverso paesaggi indimenticabili di montagne, vallate rigogliose e prati verdeggianti, fino al passo di Selim con sosta per la visita all'antico Caravanserraglio degli Orbelian, un'importante stazione lungo la Via della Seta, che testimonia la rilevanza dell’Armenia come importante snodo commerciale tra Oriente e Occidente. Arrivo al Lago di Sevan, lo “Smeraldo d’Armenia”, uno dei laghi alpini d’acqua dolce più elevati al mondo, situato a 1900 metri di altitudine, e sosta al villaggio

di Noratus, il cui cimitero è famoso per i numerosi khatchkar, le pietre scolpite a forma di croce tipiche della produzione artistica armena. Qui le donne anziane del villaggio vendono tra le tombe le loro colorate creazioni in lana, come calze, guanti, cappellini o bambole. Sosta al Monastero di Hayravank, che sorge sulle rive del lago di Sevan, su di un piccolo promontorio dal quale si aprono viste spettacolari sul lago e sulle montagne circostanti. Visita di uno dei villaggi popolati dalla minoranza Molokan. Queste persone, di origine russa, praticano una forma unica di religione ortodossa cristiana che venne dichiarata eresia alla finedell’ottocento e a causa della quale i Molokani vennero mandati in esilio ai confini dell’impero. Molti di loro si stabilirono in Armenia e ancora oggi vivono la loro vita nello stesso modo in cui si viveva più di un secolo fa. Tempo libero per passeggiare nel villaggio e successivamente sosta presso una delle famiglie per assaggiare il tè fatto nel Samovar e per entrare in contatto con questa piccola comunità. Cena presso una famiglia locale a Ijevan e pernottamento a Yenokavan, in un resort immerso nel verde lontano dai centri abitati da dove sarà possibile dedicare una sessione alla via lattea e alla fotografia notturna .

6° giorno: Yenokavan – Trekking a Lastiver – Akhtala – Haghpat – Gyumri

Sveglia presto al mattino per cominciare un trekking nei boschi della Regione di Tavush fino alle grotte di Lastiver con un percorso a piedi di circa un’ora e mezza. Le grotte di Lastiver, immerse nella fitta foresta e scavate nelle ripide pareti di roccia della gola del fiume Khachagbyur, sono famose per le decine di bassorilievi raffiguranti uomini e animali affiancati a croci scolpite. Si pensa che le caverne siano state un luogo sacro già in tempi precristiani, mentre nel Medio Evo, durante le invasioni dei Tartari-Mongoli le grotte servivano come luogo di rifugio degli abitanti dei villaggi vicini. Rientro in hotel e, dopo la prima colazione, partenza verso la valle del Debed, coi suoi gioielli di architettura medievale. Visita di Akhtala, una delle poche chiese in Armenia con le pareti affrescate con dipinti, eseguiti tra il 1205 e il 1216, che rappresentano uno dei più begli esempi di arte bizantina al di fuori dell'Impero di Bisanzio. Visita al monastero protetto dall'UNESCO di Haghpat (costruito nel X secolo e oggi Patrimonio UNESCO), che fu nel XII secolo il centro spirituale più importante dell’Armenia Medievale. La sua università era molto famosa in tutto il Mondo Armeno e la sua scuola di copisti e miniaturisti era tra le più rinomate dell’Armenia. Il famoso poeta, compositore e cantastorie armeno Sayat-Nova trascorse in questo luogo 20 anni della sua vita .Arrivo a Gyumri, seconda città dell’Armenia, tristemente famosa per il terremoto che la colpì nel 1988 e che causò decine di migliaia di vittime. Oggi la città si è ripresa da questo triste evento e offre a chi la visita uno stile di vita rilassato e bellissime abitazioni in tufo nero risalenti ai primi del ‘900 in stile Art Nouveau. Cena e pernottamento a Gyumri.

7° giorno: Gyumri – Madatapa – Bughdashen – Khanchali Lake – Vardzia – Akhatsikhe

Prima colazione al sacco, partenza presto al mattino per il confine di Bavra e, dopo le formalità doganali, incontro con la guida georgiana, cambio del trasporto e proseguimento verso la Regione di Javakheti. Qui, si potrà ammirare l’alba sul Lago Madatapa, da dove poi si visiteranno alcuni dei villaggi piu? isolati della zona che sono popolati da cristiani di origine georgiana, turco mescheta, molokan e armeni, immigrati da Erzurum e Kars dopo che l'area divenne parte della Russia nel 1829, e da musulmani (di origine turca e Adjara) che nella regione emigrarono dall'Impero ottomano. Più armeni arrivarono nella regione in seguito a seguito dei massacri turchi e del genocidio armeno. Il viaggio prosegue verso le aree protette del Javakheti, che si trovano nei comuni di Akhalkalaki e Ninotsminda, nella regione di Samtskhe-Javakheti e si distinguono per laghi, paludi uniche e prati subalpini e alpini. Proseguimento per Vardzia, una città rupestre fondata nel XII secolo dalla regina Tamar, costituita da una chiesa in pietra con affreschi ben conservati, cantine per il vino, refettori e centinaia di dimore, tutte scavate in una parete rocciosa di tufo fino a una profondità di 50 metri nella roccia. Arrivo ad Akhaltsikhe, cena e pernottamento.

8° giorno: Akhaltsikhe – Abastumani – Zekari Pass – Kutaisi City Tour

Dopo la prima colazione, partenza per Abastumani, una cittadina che fu una fiorente stazione termale negli ultimi decenni degli zar russi. Oggi le sue vie rimangono in silenzio per gran parte dell'anno aspettando l’arrivo estivo dei turisti georgiani che vengono a respirare aria pulita e a camminare nelle foreste incontaminate. Ci sono molti edifici in legno dell'era zarista, per lo più abbandonati, da vedere e fotografare. Proseguimento al Passo di Zekari, un passo di alta montagna a un'altitudine di 2.174 metri, situato al confine tra le regioni di Imereti e Samtskhe-Javakheti, in Georgia. Il percorso si snoda tra i bellissimi panorami e le meravigliose aree montane del Parco Nazionale di Borjomi-Kharagauli. Arrivo a Kutaisi, l'antica capitale del mitico regno di Colchide, nota anticamente come Aea e oggi seconda città della Georgia, e visita del mercato coperto, un’occasione unica per entrare in contatto con la vita di tutti i giorni dei georgiani. Visita del Monastero di Gelati (Patrimonio UNESCO), un complesso composto da tre chiese fondato nel 1106 dal re georgiano Davide II "Il Costruttore". Per lungo tempo questo luogo fu uno dei principali centri culturali della Georgia medievale, con un'accademia la cui fama crebbe a tal punto che i contemporanei la chiamarono "la nuova Grecia" o "il secondo Monte Athos". Cena e pernottamento a Kutaisi.

9° giorno: Kutaisi – Grotta di Prometeo – Gomismta – Kutaisi

Dopo la prima colazione, visita della Grotta di Prometeo, una delle grotte più ricche e sorprendenti in Europa, caratterizzata dalla presenza di fiumi sotterranei, da stalattiti e stalagmiti affiancate che sono un vero capolavoro architettonico naturale. Proseguimento a Gomismta, una località estiva montuosa nella regione di Guria, dove il clima marino e montano si fondono insieme e hanno un effetto curativo naturale. Gomismta è nota come il regno delle nuvole e della nebbia, che si formano continuamente a causa del clima umido. Dopo

aver camminato fino alla cima della montagna, si potranno ammirare gli spettacolari panorami delle valli circostanti, con il sole che tramonta nella nebbia. Tale bellezza non può essere espressa né dalla macchina fotografica, né dalle parole. Se le condizioni meteorologiche impediranno la salita, il Gomismta verrà sostituito con Bakhmaro o da altri luoghi con vista panoramica. Cena e pernottamento a Kutaisi.

10° giorno: Kutaisi – Ambrolauri – Oni – Shovi – Ghebi – Shovi

Dopo la colazione, partenza per la regione di Racha, composta da 4 unità amministrative, i comuni di Ambrolauri, Lentekhi, Oni e Tsageri. Il percorso di oggi si muoverà nella zona di Racha Superiore, con i villaggi e le comunità di Oni, Shovi, fino a Ghebi, abitata dagli Svan e sarà possibile in questa giornata entrare in contatto con questa etnia che parla una propria lingua, lo Svan, e che ha usi e tradizioni antichissimi. La bellezza della regione di Racha-Lechkhumi e Kvemo-Svaneti è determinata dal suo ricco paesaggio fatto di fiumi, cascate, prati alpini, pittoreschi sentieri e strade, flora e fauna diverse, ecc. e in questa zona si farà un trekking per raggiungere 9Jvari, un punto dal quale si potranno ammirare bellissimi panorami sulla Valle di Tkibuli e sulle montagne di Racha. Cena e pernottamento a Shovi. Possibilità di fare fotografie notturne nelle montagne di Shovi.

11° giorno: Shovi – Gori – Mtskheta – Tbilisi

Dopo la colazione, partenza per Gori, la città natale di Stalin. Visita del Museo Stalin, un imponente edificio costruito nei pressi della casetta di mattoni dove Stalin visse con la famiglia per quattro anni. Partenza verso Tbilisi, con sosta lungo il percorso all’antica capitale della Georgia, Mtskheta con escursione al monastero di Jvari (VI-VII sec.), un capolavoro dell'architettura cristiana medioevale che sorge su una collina in posizione dominante sulla città, sorta alla confluenza dei fiumi Aragvi e Kura. Visita alla Cattedrale di Svetitskhoveli (XI sec.), "Il Pilastro che crea la vita", eretta secondo la tradizione sul sito in cui venne seppellita la tunica di Gesù Cristo. Arrivo a Tbilisi e pernottamento.

12° giorno: Tbilisi City Tour – Rientro in Italia

Dopo la prima colazione, visita all’affascinante capitale della Georgia, Tbilisi, che grazie alla sua posizione strategica lungo le rotte commerciali della via della seta, è un crogiolo di culture euroasiatiche. Durante il tour è possibile scoprire la convivenza di diverse religioni, etnie e culture all'interno dello stesso territorio, ognuna con le proprie radici e le proprie storie da raccontare. E queste storie saranno le protagoniste della visita della città attraverso le opere alle quali hanno dato origine: chiese cattoliche, chiese ortodosse, chiese apostoliche, sinagoghe, moschee, musei e tutti i monumenti che una città con una storia così antica può offrire. Situata al crocevia di Europa e Asia, l'architettura di Tbilisi è un'autentica combinazione di queste culture: qui si trovano bagni di zolfo ad Abanotubani, grattacieli, edifici di epoca sovietica e case tradizionali georgiane con balconi in legno colorati. La visita comprenderà anche i mercati della città: il Dezerter Bazar, il mercato ortofrutticolo e il famoso Ponte Secco, il mercato delle pulci di Tbilisi. Cena e trasferimento in aeroporto per il volo di rientro di Ryanair delle 21.45.

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I tour leader


La fotografia non ha età , la passione non ha confini , proprio come il concetto di viaggio . Noi di Nisida questo lo sappiamo bene , i nostri viaggi partono dallo stesso concetto di passione , costruiamo un viaggio come se fosse il nostro . Unico , diverso ,dove le nostre fotografie siano racconti di viaggio i racconti del nostro viaggio . Ogni destinazione è studiata per stimolare vari spunti fotografici anche ai meno esperti e meno patiti potrà piacere questo genere di avventura . Nisida Photo Travel mette al primo posto la natura , crediamo che sia fondamentale scegliere location lontane dalle tracce turistiche , ci spingiamo oltre , dove una fotografia possa essere davvero una testimonianza di qualcosa di diverso , qualcosa che non avete mai visto prima . Due fotografi professionisti e guide esperte per ogni location saranno i vostri accompagnatori , pronti a trasportarvi nelle esperienze dei nostri photo travel . Dal Perù , al deserto del Sahara passando nella fredda Lapponia . Dai un occhio alle nostre destinazioni , i nostri programmi su www.nisidastudio.comAntonio Sementa Photographer Journalist
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Date Sessioni e Prezzi

Non puoi partecipare in queste date? Iscriviti subito alla lista d'attesa per essere avvisato per primo quando ci saranno nuove date disponibili.
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Domande Frequenti

Di seguito puoi trovare le domande e le risposte frequenti. Se hai altre domande puoi contattare l'organizzatore da qui

  • Cosa è incluso ? keyboard_arrow_down

    - quota iscrizione


    - corso fotografico (lezioni teoriche, lezioni pratiche sul campo, consigli e commenti sulle foto realizzate, nozioni post produzione)


    - tutoring post-workshop per valutare i risultati raggiunti ;


    - 20% di sconto su tutti i workshop e photo travel nisida studio photography ;


    - sconto del 10% sulle stampe fotografiche presso nisida studio photography ;


    - trasferimenti da/per aeroporto;


    - 3 pernottamenti a yerevan, 1x a yeghegnadzor, 1x a yenokavan, 1x a gyumri, 1x ad akhaltsikhe, 1x a shovi, 2x a kutaisi, 1x a tbilisi;


    - minibus privato con a/c per tutta la durata del viaggio in armenia:


    - mezzi 4x4 (4 persone per autoveicolo) per tutta la durata del viaggio in georgia;


    - mezzi 4x4 per la salita alla catena dei geghama (4 persone per autoveicolo);


    - guida locale parlante italiano in Armenia;


    - guida locale parlante italiano in Georgia;


    - 2 Fotografi Professionisti Nisida;


    - guide locali per i percorsi di trekking;


    - visite ed escursioni come da programma;


    - mezza pensione con acqua inclusa ai pasti;


    - ingressi previsti;


    - degustazione di vini armeni ad areni;


    - 1 bottiglia d’acqua (0,5 l) al giorno durante i trasferimenti;


    - tasse locali;

  • Cosa non è incluso ? keyboard_arrow_down

    • - Biglietto aereo internazionale

    • - Bevande alcoliche e spese personali

    • - Mance

    • - Assicurazione di viaggio

    • - Costi del trasferimento bancario internazionale

    • - Tutto quanto non espressamente incluso alla voce “le quote comprendono"

  • Come Vestirsi ? keyboard_arrow_down

    L'Armenia è un paese montagnoso: il 90% del territorio si trova ad un'altitudine di almeno 1000 metri sul livello del mare. I periodi migliori per le visite vanno da aprile a ottobre. Ad agosto si possono raggiungere i 35/40°C, anche se il caldo è secco. L'inverno è freddo, con temperature che sovente raggiungono anche i - 10°C e durante l'autunno, di breve durata, i boschi si trasformano in distese dorate e rosse; le distese di margherite e papaveri che ammantano i rilievi sono un aspetto tipico della tarda primavera. È consigliabile un abbigliamento casual, scarpe comode e qualcosa di pesante per la sera nelle aree montane, anche in estate. Il clima della Georgia si divide in due fasce principali: sulla costa del Mar Nero è di tipo subtropicale piovoso con estati calde e umide e inverni miti; nel resto del Paese è temperato. Si consiglia un abbigliamento casual, con scarpe comode con qualcosa di pesante per la sera, specialmente nelle regioni montuose.

  • Moneta keyboard_arrow_down

    La moneta armena è il Dram. Al cambio attuale (luglio 2018) 1 Euro vale circa 550 Dram.
    La moneta georgiana è il Lari. Al cambio attuale (luglio 2018) 1 Euro vale circa 2,9 Lari.
    Le carte di credito sono generalmente accettate, ma è molto più difficile utilizzarle nei piccoli villaggi al di fuori di Yerevan e delle città principali. La valuta straniera si cambia facilmente e sono numerosi gli uffici di cambio. Le banconote rovinate non vengono accettate.

  • Documenti necessari keyboard_arrow_down

    È necessario che il passaporto abbia validità residua di almeno 6 mesi.

    Non è necessario il visto d’ingresso in Armenia e Georgia per tutti i cittadini dell’Unione Europea per soggiorni fino ad un periodo massimo di 180 giorni nell’arco di 12 mesi.

  • Presa della corrente keyboard_arrow_down

    A 220 volt. È consigliabile portare con sé un adattatore universale anche se le prese sono generalmente a due lamelle tonde tipo Shuko e compatibili con quelle italiane.

  • Fuso Orario keyboard_arrow_down

    +3 ore rispetto all’Italia, +2 ore quando in Italia vige l’ora legale (l’Armenia non adotta ora legale).

  • Possono partecipare solo appassionati fotografi ? keyboard_arrow_down

    Questi tipi di viaggi sono definiti “special interest holiday“, ed è una forma di vacanza creata su misura partendo da un interesse particolare e molto specifico come in questo caso la fotografia . Viviamo in un momento storico in cui l’immagine è intesa come esperienza sensoriale, creando veri e propri percorsi visivi ed emozionali che fanno scoprire le destinazioni scelte con prospettive diverse. E’ letteralmente una nuova esperienza di viaggio , estremamente consigliata non solo a chi ama la fotografia.

  • Cosa mettere in Valigia ? keyboard_arrow_down

      - Calzini;
      - Intimo termico per le notti in quota;
      - Una giacca per il fresco del tramonto;
      - Cuffia e copricollo;
      - Guscio antipioggia, meglio stile giacca piuttosto che poncho;
      - Scarpe da trekking o ginnastica;
      - Igiene personale e medicinali;
      -Carica Cellulare;
      - Pc portatile per selezionare gli scatti
      - Passaporto in corso di validità;
      - Soldi contanti da ritirare all’arrivo in aeroporto e bancomat o carta di credito attivati per prelievo pagamento all’estero;
      - Crema solare;
      - Cappellino o copricapo;
      - Cavalletto: è importantissimo posizionarlo nella valigia da stiva, il rischio dell’imbarco in cabina con bagaglio a mano è la requisizione al momento dell’imbarco valigia.

  • Attrezzatura necessaria keyboard_arrow_down

    • - Fotocamera reflex o mirrorless di ogni marca e qualità;
    • - Obiettivi che vanno dal grandangolo al teleobiettivo, visto la varietà di dettagli e paesaggi.

      • - Polarizzatore;Filtri ND consigliati, non obbligatori;

        - Treppiede;

        - Kit pulizia lenti e filtri;

        - Zaino fotografico con copertura impermeabile;

        - Schede di memoria;Batterie e carica batterie;

        - Torcia frontale;

  • Attrezzatura docente keyboard_arrow_down

    - 2 Corpi macchina


    - 4 batterie / Carica batterie


    - 11-16 mm


    - 10-22mm


    - 100-400 mm


    - Filtro Polarizzatore


    - Filtri ND Filtri Natural Light

  • Manca qualcosa alla tua attrezzatura ? keyboard_arrow_down

    Su richiesta Nisida mette a disposizione parte della propria attrezzatura . (numero limitato )

  • Quante persone compongono il gruppo di viaggio ? keyboard_arrow_down

    Da un minimo di sei persone ad un massimo di 10 persone.

  • Info&Contatti keyboard_arrow_down

    Per informazioni dettagliate sul programma o qualsiasi altra precisazione sulle prenotazioni scrivete a info@nisidastudio.com

    Inoltre ti ricordiamo le riservazioni verranno effettuate solamente in seguito alla conferma accompagnata da acconto bancario, direttamente sul sito WeShoot o inviando una mail a info@nisidastudio.com , con relativa copia bancaria attestante il bonifico avvenuto.

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