La fotografia panoramica ha origini già dall’epoca analogica: le prime foto panoramiche venivano realizzate, pensate, allineando i negativi di più scatti e, ovviamente,  era quasi impossibile allineare  le immagini.

Ma perchè cerchiamo di realizzare questo tipo di immagini?

Semplice! Per avere una visione più ampia possibile di un paesaggio, che cali l’osservatore all’interno di esso.

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Ok, descriviamo meglio la fotografia panoramica

Abbiamo detto che la fotografia panoramica è, quindi, una particolare tecnica fotografica che mette insieme più scatti, orizzontali o verticali per creare una grande immagine d’insieme.

Fortunatamente, rispetto al passato, oggi possiamo contare su software e strumenti di alta precisione che ci aiutano nella realizzazione di questa particolare tecnica.

Pensate che oggi, ci sono diversi fotografi che uniscono addirittura centinaia di immagini ad alta risoluzione per creare giganteschi panorami, detti “gigapixel“.

Chiaramente, essendo avanzati in questa tecnica utilizzano anche strumenti piuttosto costosi…

Continuo studio per approfondire tecniche

Da qualche anno realizzo panoramiche fine art con l’ausilio di tecnica e strumenti dedicati.

Ho approfondito anche lo studio di tecniche di post-produzione avanzata per sviluppare in modo separato cielo/terra, per affrontare montaggi più sofisticati con software più complessi.

Qui cercherò di spiegarti come realizzare fotografie panoramiche di buon livello senza dover svuotare il portafogli e spendere ore ed ore di fronte al pc.

Questione di gradi

Banalmente, ogni fotografia panoramica, avrà necessariamente una copertura in termini di “angolo di campo”, per comodità si suddivide questa copertura in:

  • Immagini inferiori a 180°
  • Panorami a 180°
  • Panoramiche a 360°

Ovviamente aumenterà la difficoltà ed il numero degli scatti da fare e da allineare in funzione di quanto panorama vogliamo catturare

Foto Panoramiche generiche

Ossia una foto panoramica classica, con un taglio abbastanza regolare tanto da essere scambiata per uno scatto singolo, genericamente appunto sotto i 180°

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(foto: Seceda, Dolomiti – 3 Scatti con Samyang 12mm f2.8 Fisheye)

Fotografia Panoramica a 180 gradi

Come appunto abbiamo già detto, questa categoria di fotografie panoramiche copre 180° e va quindi dalla destra alla sinistra del punto di scatto

aurora boreale paesaggio notturno

(foto: Kirkjufell, Islanda – 6 Scatti con Tamron 15-30mm f2.8)

Fotografia Panoramica a 360 gradi

In assoluto il tipo di panoramica che preferisco, in quanto il più complicato

Arriva a coprire 360° gradi intorno alla fotocamera che catturerà immagini mentre gireremo sul così detto asse orizzontale (pan)

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(Cala Cipolla, Sardegna – 8 Scatti con Samyang 12mm f2.8 Fisheye)

Strumenti necessari per la fotografia panoramica

Fotocamera

Una semplice fotocamera, reflex o mirrorless, l’importante che permetta l’uso delle funzioni in modalità manuale è più che sufficiente.

Obiettivo

Io personalmente ho usato un Tamron 15-30 f2.8 ed un Samyang 12mm f2.8 fisheye per la maggior parte delle foto panoramiche e sono molto contento dei risultati.

Molti riferimenti mondiali di questa disciplina realizzano i loro scatti con focali intorno ai 21mm.

Su questo trovo ci sia la soggettività che gioca un ruolo fondamentale, a me piacciono le panoramiche molto distorte, in gergo “stretchate”.

Filtri fotografici

Controproducenti in questa branca della fotografia di paesaggio.

Basta pensare a quanto dovremmo allungare i tempi con un filtro ND, o peggio, a quanto il cielo verrebbe a “macchie” usando un filtro polarizzatore che cambia angolazione.

Treppiede

Un treppiede ci permetterà di avere la fotocamera perfettamente in “bolla”.

Di fatto qualsiasi robusto treppiede va più che bene, piuttosto c’è da fare attenzione alla testa, che se a “sfera” e con la piastra di rotazione orizzontale ci facilita il lavoro.

Vedi il nostro articolo “Come scegliere e acquistare un treppiede” se desideri acquistare un treppiede per la tua reflex digitale.

Strumenti consigliati per la fotografia panoramica

Piastra Nodale

Ok, questo è uno strumento fondamentale per la fotografia panoramica.

L’errore di parallasse è il problema da gestire quando si realizzano foto panoramiche di questo tipo.

Con una testa a sfera e la fotocamera sulla classica piastra ad L si risolve parzialmente il problema.

L’ideale è, appunto, una Piastra Nodale che arretra la fotocamera e posiziona la lente sopra al punto nodale.

Con questa configurazione l’allineamento tra oggetti in primo piano e sullo sfondo (parallasse) è garantito.

Quale piastra scegliere per foto panoramiche

Ci sono molte soluzioni sul mercato e le più popolari sono Nodal Ninja, Manfrotto e RRS, alcune molto costose (io uso Nodal Ninja).

Con una buona testa panoramica come la Rolley, è possibile impostare la fotocamera in modo da ottenere foto panoramiche perfette a una o più righe (quindi orizzontali, inclinati verso l’alto o verso il basso) che verranno montate dai software senza errori.

fotografia panoramica, fotografia notturna

Passiamo alla fase operativa, come si scatta una fotografia Panoramica

Intanto suddividiamo la fotografia panoramica in due: con la fotocamera orizzontale e con la fotocamera verticale (diverso è il discorso del Vertorama, che però non approfondiremo qui).

Personalmente cerco di evitare di scattare con la fotocamera in orizzontale, perchè girando e scattando immagini mi ritroverei con un file molto largo e basso, come qui di seguito.

I panorami verticali sono decisamente meglio, sfruttando il lato “wide” della lente restituiscono sempre più risoluzione e più area ripresa rispetto ai panorami orizzontali.

dettaglio foto

Affinché qualsiasi programma sia in grado di unire più immagini insieme, le immagini devono sovrapporsi reciprocamente di un certo margine.

In questo modo i punti di allineamento vengono identificati correttamente.

Cosa significa punti di allineamento su una fotografia panoramica?

I punti di allineamento fungono da indicatori per l’algoritmo di unione che unisce perfettamente le immagini e ritaglia il resto dell’immagine.

Il margine di sovrapposizione è un argomento molto dibattuto, e mentre alcune persone raccomandano il 20-30% di sovrapposizione, io personalmente lo faccio di circa il 30% di giorno e del 40% di notte.

Questo perchè in fotografia notturna è più difficile da unire per il programma e tendo ad essere più sicuro della sovrapposizione.

Come impostare correttamente la fotocamera per foto panoramiche

Modalità di scatto

Scatta in modalità “Manuale“, la cosa più importante nei panorami è che tutte le immagini abbiano la stessa esposizione.

La stessa, magari non quella corretta, ma le tue immagini devono avere la stessa esposizione.

La modalità manuale ti consente di avere sempre la stessa triade:

  • ISO
  • Tempi
  • Diaframma

piuttosto che lasciar fare alla priorità che potrebbe leggere la scena in maniera diversa ed alterare i parametri.

Diaframma, tempi di esposizione e sensibilità ISO

Come per il classico paesaggio diaframmi molto chiusi che aumentano la profondità di campo sono la scelta migliore.

Personalmente, di giorno, scatto almeno ad f / 10, preferibilmente  f / 16.  ISO più bassi possibile (come nel classico paesaggio), tempi di conseguenza.

Messa a fuoco nella fotografia panoramica

Ricorda che l’obiettivo fatica a mettere a fuoco dove non c’è contrasto.

L’ideale è mettere a fuoco su orizzonti netti che diano modo di agganciare facilmente la messa a fuoco su “infinito”.

Una volta messo a fuoco, stacca l’AF e comincia il panorama.

foto panoramica di via lattea

Tecnica di ripresa nelle foto panoramiche

Immagina prima la scena nella tua testa

La grande difficoltà della fotografia panoramica è l’impossibilità di vedere a schermo della fotocamera il risultato finale, dobbiamo immaginarlo.

Io per questo uso il mio smartphone e provo delle foto panoramiche per farmi un idea di come sarà il risultato finale.

Cosa evitare nella fotografia panoramica

Per la miglior riuscita di una foto panoramica ti consiglio di:

  • non fotografare oggetti molto vicini
  • di ricercare una composizione “idealmente” che non sia sbilanciata da forti elementi laterali

Attenzione alle condizioni climatiche, il vento sposta gli oggetti. Attenzione ai passanti, alle barche, agli aerei, a tutto ciò che in movimento perderebbe continuità o andrebbe a creare effetti fantasma sull’immagine.

Il treppiede

Posiziona il treppiede su di una superficie stabile e mettilo in bolla (allineato al piano orizzontale).

Una volta livellato, monta la fotocamera sul treppiede verticalmente e serrala con sicurezza.

Assicurati di poter ruotare liberamente la camera da un lato all’altro senza che si muova su altri assi (la piastra di rotazione sulla testa a sfera è molto utile per questo).

Cerca di controllare gli errori di allineamento facendo corrispondere le linee nel mirino con l’orizzonte, aiutati con la griglia o con la bolla.

In alternativa… mano libera

In mancanza del treppiede puoi provare a scattare una foto panoramica a mano libera.

Tieni la fotocamera all’occhio e guarda attraverso il mirino anziché il display LCD posteriore.

Scatta la foto Panoramica da sinistra a destra cercando, se è possibile, di mantenere la fotocamera dritta e il più possibile allineata con l’orizzonte.

Memorizza

Ricorda il punto di partenza e il punto finale che fotograferai e tienili a mente visivamente entrambi.

Eventualmente, se fai più riprese, fotografa la tua mano per interrompere le sequenze e ricordarti la serie “buona” quando sarai al PC (sembra stupido ma è una “mano santa” nel vero senso della parola).

Pronti… via!

Punta la fotocamera verso il punto di partenza a sinistra e scatta la prima foto.

Prendi un riferimento sulla parte destra quindi comincia a spostare fotocamera in senso orario mantenendo quel riferimento sulla sinistra.

Questo in pratica significa che si sovrapporrà la nuova immagine con la prima di circa il 40%. Scatta una foto e ripeti questa procedura fino ad arrivare al punto finale.

Check finale della fotografia panoramica

Una volta che hai finito di scattare la sequenza di foto panoramiche, controlla tutte le immagini sul display LCD almeno una volta.

Cosi da assicurarti di non avere alcun problema con la tua configurazione.

file montato su photoshop

La post-produzione per le foto panoramiche

Una volta che hai finito di scattare le foto, dovrai fare la fusione delle immagini usando un software specializzato in grado di gestire panorami.

In questo articolo ti mostrerò solo come usare Photoshop.

Ma se vorrai approfondire non solo il discorso di come montare le foto panoramiche ma anche imparare a:

  • Usare software professionali com PTGui, Autogigapano
  • Alterare le proporzioni
  • Restituire le giuste dimensioni agli elementi più lontani
  • Sviluppare un processo creativo

ti invitiamo a seguire i nostri corsi sull’Accademia di WeShoot o partecipare ad uno dei nostri viaggi fotografici.

Come unire una fotografia panoramica con i software

Per unire una fotografia panoramica in Photoshop ti basterà avviare il programma senza immagini, nudo e crudo.

Andare su file – apri e caricare la tua sequenza di RAW (che saranno riuniti da una “mano” e l’altra).

Selezionerai tutte le immagini (ctrl+a) e con tasto destro darai il comando “unisci come panorama

Scegli il tipo di fusione

Il programma ti proporrà automaticamente tre tipi di fusione, personalmente uso cilindrica con la deformazione bordi al massimo, crea distorsioni che mi piacciono, ma è soggettivo, fai dei test.

Una volta terminata la fusione Photoshop ti proporrà un nuovo DNG (negativo digitale senza proprietà intellettuale) con il quale procederai a fare lo sviluppo.

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