La fotografia del cibo, chiamata anche food photography, sta assumendo sempre più rilevanza in quanto non è solo per puro piacere personale e per diletto, ma ha anche finalità economiche e commerciali, destinando le immagini per pubblicità e presentazioni di locali, ristoranti, menù e mostre a tema.

Perchè la Food Photography?

Immagina di essere invitato ad un matrimonio: al momento del taglio della torta molti si avvicinano con telefonini o fotocamere per immortalare il mitico momento. Ora pensa se fossi tu il fotografo ufficiale: l’approccio con il quale ti avvicineresti alla torta sarebbe certamente diverso, con più responsabilità, con più ragionamento, perchè sapresti bene che quello scatto avrà uno scopo differente rispetto a quello che avrebbe una semplice fotografia scattata “a caso” da un invitato qualunque.

Questa riflessione dovrebbe aiutare a comprendere l’importanza della food photography, la quale si orienta in misura sempre più preponderante ad un uso artistico e commerciale.

Fotografare il cibo non è semplice, anche se apparentemente potrebbe sembrarlo: immortalarlo nei piatti, in locali rustici o eleganti, bui o luminosi, alla luce naturale o artificiale è un’operazione che richiede ragionamento e metodo.

La fotografia deve esaltare la pietanza, comunicarne il gusto all’osservatore, stimolandone il consumo, sia essa un pollo arrosto, un gelato, un dolce o un piatto di pasta.

A seconda del messaggio che si vuole trasmettere, la fotografia deve saper valorizzare i contenuti e proprio per questo la fotografia del cibo è una delle specialità fotografiche più difficili in assoluto.

Ecco 9 consigli chiave per la food photography

food photography, fotografare il cibo

1. Il cibo

Devi saper scindere tra cibo e foto. Non è detto che una bella foto ritragga obbligatoriamente del buon cibo. Ottenere una buona resa fotografica significa a volte fermare la cottura delle portate in anticipo, come nel caso di pesce o verdure, per dare maggior risalto ai colori e ottenere un effetto migliore.

2. La luce

È forse il fattore principale della food photography. Meglio fotografare in una luce tenue, soffusa e indiretta, per poter dare quell’effetto soft e vellutato che cancella riflessi e ombre. Una illuminazione eccessiva rischia di schiarire troppo i colori (soprattutto nei dolci), bruciando i bianchi. Meglio dunque affidarsi ad una finestra ben illuminata per dare luce alla stanza e posizionare il soggetto fotografico a debita distanza in modo da ottenere la corretta luce da provenienza laterale o posteriore.

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3. Elementi di scena

Mai fotografare unicamente quel determinato cibo, ma contestualizzarlo sempre su un tavolo, con posate, bicchieri, tovaglioli, fiori, ricercando oggetti tipici della tradizione o della regione legate a quel piatto.

4. La ripresa della scena

Oltre alla luce, un elemento fondamentale è dato dall’angolazione di ripresa. Se vuoi stupire nella fotografia del cibo, diffida dalle fotografie spiccatamente frontali. Cerca un angolo lieve di spostamento, una prospettiva a 45° oppure una “ripresa aerea” che consenta una fotografia dall’alto. In caso di dessert o di piatti particolarmente decorati, il consiglio è quello di scattare da tutte le posizioni consigliate. Solitamente il cibo nel piatto, quando ci apprestiamo a mangiarlo, lo vediamo dall’alto (gli occhi stanno infatti sopra al piatto) e per questo un’immagine di questo genere può risultare di forte impatto.

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5. La composizione scenica

Se hai in mente la regola dei terzi, basilare nella fotografia, puoi utilizzarla anche nella fotografia del cibo, ma solo se riesci a contestualizzare la scena con elementi accessori. In caso contrario puoi azzardare anche la composizione centrale, andando però a focalizzare un dettaglio del piatto, sfocando leggermente il resto, come ad esempio un condimento, un succulento sugo posato su un maccherone, oppure un frutto posato su una dolce crostata. La scelta dello scatto verticale o orizzontale dipende dal fine dell’immagine: una foto in verticale slancia il cibo, mentre una in orizzontale, soprattutto se di piccole dimensioni, tenderà ad appiattirlo e a “sgonfiarlo”.

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6. I parametri di scatto

Per ottenere l’effetto dettaglio e sfocato è importante mantenere una stretta profondità campo, ottenibile con diaframmi piuttosto aperti (f inferiore a 2.8). Il valore ISO dovrà essere commisurato in base alla luce presente, ma viste le caratteristiche luminose menzionate in precedenza, ISO alti non vanno disdegnati.
I tempi di scatto non richiedono particolari interventi, non necessitando di lunghezze espositive eccessive, ma è meglio, inizialmente, dotarsi di cavalletto per evitare l’effetto mosso. Diversamente, una rappresentazione dinamica del cibo richiederà qualcosa di diverso (pensa alla freschezza che trasmetterebbero delle micro goccioline di acqua su una ciotola di insalata).

7. Attrezzature tecniche necessarie

Per scattare ottime foto di food photography è importante avere una buona focale che consenta di “giocare” con le varie lunghezze e aperture. Fotocamere bridge, mirrorless o meglio ancora le reflex, danno risultati senza dubbio migliori rispetto alle compatte.

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8. Elaborazione fotografica

La post produzione in questo caso è determinante e chi sa agire con il computer ha modo di ottenere effetti ancora migliori, soprattutto se la fotografia servirà per scopi commerciali e di business. Togliere elementi di disturbo, valorizzare la saturazione dei colori o aumentare la luce di riempimento, possono essere operazione che sanno conferire alla foto (e quindi alla campagna promozionale eventuale), un valore aggiunto. Chi ha la possibilità (reflex, mirrorless e alcune bridge) è meglio che scatti in formato RAW, meglio gestibile poi in post produzione.

9. Inquadra e scatta

Se vuoi migliorare la tua tecnica di food photography, non hai altro da fare che sperimentare. Allenati anche a casa, fotografando una semplice coppa gelato oppure il tonno della scatoletta impiattato insieme a della verdura. Fotografa ponendo i piatti in posizioni diverse e divertiti a creare un piccolo set fotografico, destinando un tavolino ai tuoi allenamenti.

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