Ti hanno sempre detto che i migliori momenti per le fotografie di paesaggio sono l’alba o il tramonto. Beh, in parte è vero, quindi in questo articolo troverai dei consigli per imparare a fotografare l’alba.

In seguito, se vorrai, potrai anche consultare la guida per la fotografia al tramonto.

Definisci il tuo progetto prima di andare a fotografare l’alba

fotografare l'alba sulle dolomiti

Come in tutti i generi fotografici, anche la fotografia di paesaggio necessita di progettualità.

La progettualità, in questo caso, consiste nel trovare la location che ci interessa e decidere quando scattare.

Suddividiamo, quindi,  lo studio del progetto in due fasi principali:

  • trovare una location interessante
  • pianificare la nostra uscita fotografica all’alba

Come trovare una location interessante

Sicuramente il primo passo da compiere nella studio del tuo progetto, è quello di definire il soggetto della tua fotografia. 

Probabilmente hai già in mente qualche posto vicino casa ma se non hai idea, il consiglio è quello di farti ispirare dagli altri fotografi

Guardare quello che hanno fatto gli altri è il miglior modo per cominciare, finché non troverai poi da solo la tua strada. 

Uno strumento utile allo scouting virtuale delle location è Location Scout.

LocationScout per fotografare l’alba

Location Scout è una piattaforma/database di location fotografiche caricate dagli utenti che sono registrati sul sito. 

Puoi inserire un luogo e la piattaforma ti restituisce immagini e spesso anche le coordinate del punto di scatto. 

Inutile dire che lo strumento è utile per tutti i tipi di fotografia di paesaggio, che sia alba o tramonto, diurna o notturna

Quando hai deciso quale sia la location giusta per te ti consigliamo di arrivare sempre una/due ore prima dell’alba in modo da trovare la giusta posizione e studiare la composizione più adatta. 

Trattandosi di una fotografia all’alba e che comporta, quindi, arrivare sulla location al buio, è importantissimo pianificare bene la nostra uscita.

fotografia di paesaggio all'laba

Come pianificare un’uscita per fotografare l’alba

Ho due notizie per te: una buona e una cattiva. La cattiva è che un fotografo di paesaggio dorme poco. 

Eh si, perchè non importa quale tipo di fotografia di paesaggio tu possa scegliere, che sia diurna o notturna c’è da alzarsi presto o andare a dormire tardi.

La buona notizia, però, è che un fotografo di paesaggio vede i posti in maniera diversa da come li vedono gli altri.

Anche per fotografare l’alba è importante fare una buona pianificazione. Prima di puntare la sveglia molto presto è importante capire bene cosa, dove e quando scattare.

Hai deciso che ti piace quella particolare location e vorresti immortalarla con le calde luci del sole che sorge? Benissimo. 

Sei sicuro che a quell’ora il sole colpisca quella zona che ti interessa?  Puoi scoprirlo facendo una buona pianificazione.

La pianificazione ti dà la possibilità di analizzare gli elementi che influenzano la riuscita della foto che hai in mente e sono sostanzialmente due:

  • Meteo
  • Posizione del sole

Meteo

Pianificare il meteo non è solo capire se piove o c’è il sole. Hai presente il “cielo a pecorelle” che preannuncia un po’ di pioggia?

Beh, ti svelo un segreto: quello spesso è un grande amico del fotografo di paesaggio. 

Per capire perchè, bisogna studiare bene la posizione delle nuvole: quando sono alte e medie, al passaggio del sole creano il tipico colore rosaceo e regalano tanta tridimensionalità al cielo (cosa che non avresti se fosse completamente terso e quindi soltanto blu). 

Le nuvole “nemiche” sono quelle basse all’orizzonte che nel momento clou dell’alba copriranno il sole e impediranno alla luce più calda di uscire fuori.

E come faccio a prevedere come saranno le nuvole?

Viene in nostro soccorso un’applicazione che si chiama Clear Outside.

Questa applicazione ti dà la possibilità di vedere la quantità di nuvole nella location che ti interessa e anche la tipologia di nuvole che ci saranno, dividendole in alte, medie e basse.

Al momento, questa applicazione risulta quella più attendibile e ci ha dato parecchie soddisfazioni. Se vuoi approfondire il suo utilizzo e capire bene come interpretarla ti consigliamo questa guida.

Posizione del sole

E per capire dove sarà il sole nel momento in cui deciderai di scattare la tua foto? Ci sono tanti strumenti per capirlo. Uno di questi è Photopills

Photopills è un’app che ti dà la possibilità di vedere la location in realtà aumentata. 

Grazie a questo strumento, se stai facendo un po’ di scouting nella location, avrai la possibilità di vedere dove si collocherà il sole all’alba o al tramonto. In questo modo riuscirai a capire cosa colpirà la luce quando sarà più tenue e più calda.

E se non ho la possibilità di andare in location come faccio a scoprirlo?

Una buona pianificazione per la fotografia di paesaggio non può prescindere dall’utilizzo di una delle fonti più potenti presenti al momento: Google Earth

La versione pro per desktop, ti dà la possibilità di navigare in 3D nella location e di vedere anche i diversi momenti della giornata. 

Questo ti farà capire come la luce del sole colpirà la zona che ti interessa, ma ti darà anche la possibilità di studiare le condizioni del terreno del posto in cui devi andare (se c’è una strada per accedere ad esempio).

alba in provenza con sole in controluce bracketing

La tecnica per la fotografia di paesaggio all’alba

E dopo aver scelto la nostra location e pianificato per bene la nostra uscita, siamo pronti a scattare.

Ma quali sono le impostazioni tecniche da adottare per una buona fotografia di paesaggio all’alba?

Cerchiamo di analizzare la situazione di fronte alla quale ti troverai e le tecniche ad esse collegate, 

  • Ora blu
  • Alba
  • Ora dorata
  • Nebbia

mentre più avanti vedremo insieme alcuni accessori che possono essere utili per immagini più creative, ovvero i filtri fotografici:

  • Filtri ND e GND
  • Polarizzatori

Ora blu

Quando il sole inizia a svegliarsi e prima che la notte ceda il suo posto al giorno, è il momento in cui tutto si tinge di tonalità del blu e del violetto. E’ il momento dell’ora blu

La durata di questo momento dipende da latitudini e stagioni, ma viene chiamata “ora” blu perché  dura circa 1 ora.

In questo momento puoi decidere di immortalare la tua location con luci e ombre più fredde.

Ti servirà sicuramente un treppiede. Questo ti consentirà di mantenere gli ISO bassi e il diaframma chiuso per una migliore nitidezza dell’immagine e allungare i tempi per la necessità della macchina fotografica di una corretta esposizione.

Riassumiamo quindi di cosa avrai bisogno:

  • Treppiede
  • Iso bassi
  • Diaframma chiuso
  • Tempi lenti

Alba

Nel momento in cui sorge il sole all’orizzonte abbiamo pochi minuti per poter scattare una bella foto che includa anche il sole, prima che questo sia alto.

Ad ogni modo, anche in questo caso, sarà necessario l’utilizzo del treppiede e della tecnica del bracketing per gestire e compensare la luce troppo diversa tra cielo e terra.

Riassumiamo quindi di cosa avrai bisogno:

  • Treppiede
  • Iso bassi
  • Diaframma chiuso
  • Tempi necessari alla corretta esposizione del fotogramma con esposizione neutra
  • Tripla esposizione (bracketing)

Ora dorata

paesaggio toscano all'ora d'oro

Quando il sole è ormai alto all’orizzonte e le luci si tingono di toni “d’orati” è il momento di quella che viene definita ora d’oro

Questo è il momento più interessante per fotografare l’alba perché il paesaggio acquisisce la tridimensionalità data dalla luce di taglio, i raggi del sole si fanno strada tra le nuvole e colpiscono parte del paesaggio.

Anche in questa fase è importante avere il treppiede, ma se abbiamo il sole di fronte, l’unico modo per avere una corretta esposizione è utilizzare la tecnica del bracketing.

Facendo 3 scatti con diverse esposizioni avremo poi la possibilità di fonderle in fase di post produzione ed avere l’esposizione perfetta per la nostra immagine (hdr).

Riassumiamo quindi di cosa avrai bisogno:

  • Treppiede
  • Iso bassi
  • Diaframma chiuso
  • Tempi necessari alla corretta esposizione del fotogramma con esposizione neutra
  • Tripla esposizione (bracketing)

Nebbia

E se c’è la nebbia? 

La nebbia è un elemento caratteristico della fotografia di paesaggio all’alba e questo perché l’umidità della notte incontra l’aria che si riscalda dando vita così ad un paesaggio più misterioso. 

Sicuramente avrai visto tante immagini di fotografia di paesaggio toscano caratterizzate dall’alba. 

Ci sono alcuni posti dove l’umidità è maggiore ed è più facile trovarsi di fronte a questo fenomeno.

La tecnica durante la presenza della nebbia cambia poco rispetto alle altre situazioni. Sicuramente ormai ti sarà chiaro che è necessario l’utilizzo del treppiede.

Se scatterai con la nebbia durante l’ora blu non sarà necessario compensare troppo l’esposizione quindi dovrai solo decidere come impostare tempi e diaframmi. 

Se scatterai con la nebbia durante l’ora dorata sarà sempre necessaria la tecnica del bracketing.

fotografare l'alba sul lago viaggio fotografico islanda

Filtri fotografici per fotografare l’alba

Un modo per aggiungere un po’ di creatività alle nostre immagini in fase di scatto, è quello di utilizzare dei filtri fotografici.

Se ti trovi di fronte al mare, ad un fiume o una cascata, e vuoi ottenere l’effetto seta dell’acqua, puoi utilizzare un filtro fotografico ND (Neutral Density) o un filtro polarizzatore.

Questo tipo di filtro è costituito da una lastra che viene apposta davanti all’obiettivo e riduce la quantità di luce che attraversa la lente, mantenendo però intatti i colori.

L’utilizzo di questo filtro ti consente di allungare di molto i tempi di esposizione anche di giorno senza avere bruciature nell’esposizione.

Tipologia di filtri per fotografare l’alba

I filtri fotografici più utilizzati sono sostanzialmente di due tipi:

  1. ND
  2. Graduati (GND)

Filtri ND

Il filtro ND semplice è sostanzialmente una lastra scura. 

A seconda della riduzione che vogliamo applicare, scegliamo il nostro filtro.

Ma a quanto corrisponde questa riduzione di luce?

La riduzione è misurata in numero di F-Stop ed esistono filtri con diversa quantità di riduzione.

Quelli più comunemente utilizzati vanno da una riduzione di 1 F- Stop a una riduzione di 10 F-Stop. Un filtro ND1000 (con riduzione di 10 stop) consente di fare lunghe esposizioni di giorno come se fosse notte.

Per le luci che ci sono poco prima dell’alba, un filtro adatto potrebbe essere un ND8 (riduzione di 3 Stop). La densità non è molto alta ma va bene con la luce ancora debole. Per la luce successiva all’alba un filtro utile può essere un ND64 (riduzione 6 stop).

Filtro GND

I filtri gradutati o GND (Graduated Neutral Density) si presenta invece come una lastra con un gradiente, che va dal nero al trasparente. Applicandolo davanti alla lente, questo consentirà di esporre correttamente zone con condizioni di luce molto diverse.

Puoi utilizzare il filtro graduato per fotografare l’alba evitando di fare un’esposizione in bracketing.

Filtro polarizzatore

Il filtro polarizzatore è molto utilizzato nella fotografia di paesaggio e può essere utile per fotografare l’alba.

Questo filtro ti consente di eliminare, ad esempio, foschia e/o dei riflessi fastidiosi sull’acqua.

Il filtro si applica sempre davanti alla lente e si può dosare ruotando la sua ghiera. Si vedrà già in fase di regolazione la differenza.

fotografia di un paesaggio abruzzese lago campotosto

L’importanza della composizione per fotografare l’alba

Affronto questo argomento per ultimo non perché sia meno importante ma perché dopo aver parlato di momenti ideali e di tecnica, vorrei che ti concentrassi su uno degli aspetti più importanti della fotografia in generale e della fotografia di paesaggio nello specifico. 

Una cosa che devi sempre ricordare è che non tutto ciò che è bello ai nostri occhi sia poi necessariamente fotogenico. 

E, soprattutto, ricordati che quando scatti una foto sei sempre influenzato dal contesto e dalle emozioni che vivi.

Proprio per questo devi concentrarti sulla composizione, su quello che decidi di racchiudere in un fotogramma bidimensionale. Perché?

Perchè il rischio che corri è quello di portare a casa un’immagine che non ha interesse fotografico. E non penso sia quello che desideri.

E come faccio a sapere qual è la giusta composizione?

Prima di tutto esplora la location con la macchina fotografica in mano.

Fai i tuoi giri con calma. Abbassati, cambia prospettiva (diversa da quella classica dello sguardo umano), inclina la fotocamera, cerca un soggetto interessante per il primo piano (un albero, una roccia, una pianta) e prova a vedere nel mirino se la composizione ti sembra funzionare, se ci sono elementi di disturbo (cespugli, elementi che si sovrappongono). 

Se tutto funziona allora questo è il momento di prendere il treppiede. 

Non posizionare MAI il treppiede prima di aver studiato la giusta composizione. Il rischio che corri è che metti “radici” in un posto e non ti sposti più perdendo la possibilità di scattare l’immagine più giusta.

Conclusioni

Come avrai capito, fotografare l’alba ha le sue regole, ma soprattutto condivide regole con gli altri momenti della giornata.

Riassumendo, è importante:

  • Definire un progetto
  • Trovare una location
  • Pianificare l’uscita
  • Studiare la tecnica
  • Fare attenzione alla composizione
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