Il punto di messa a fuoco è il punto della scena inquadrata in cui la fotocamera è in grado di mettere a fuoco.

I primi sistemi di autofocus immessi sul mercato avevano un unico punto di messa a fuoco collocato nella porzione centrale della scena (Fig. 1).

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Fig. 1 Le prime macchine fotografiche dotate di un sistema di messa a fuoco automatica erano dotate di un unico punto di messa a fuoco collocato nella zona centrale dell’inquadratura.

Con il passare degli anni il numero di punti di messa a fuoco disponibili sono aumentati permettendo all’autofocus di rilevare soggetti anche in porzioni più periferiche della scena inquadrata.

Le fotocamere moderne hanno un minimo di 9 punti di messa a fuoco fino ad alcune centinaia nel caso delle mirrorless professionali più recenti.

Un numero maggiore di punti e la loro ampia distribuzione all’interno dell’inquadratura sono caratteristiche fondamentali di sistemi di autofocus avanzati.

In ogni caso al fine di ottenere i migliori risultati possibili, il fotografo deve dire alla macchina come usare i punti di messa a fuoco ed è qui che entrano in gioco i differenti modi area AF.

Modi Area AF

Single-point autofocus

La fotocamera userà uno solo dei punti di messa a fuoco a disposizione e questo è generalmente selezionato dal fotografo.

Questo modo è utile soprattutto quando il soggetto non è in movimento.

Sebbene in questa modalità l’autofocus può funzionare in modalità continua e tracciare un soggetto che corre verso di noi, esso non sarà in grado di tracciare in maniera efficace un soggetto che si muove da un lato all’altro dell’inquadratura.

Autofocus Dinamico

In questa modalità il fotografo continua a scegliere un punto di messa a fuoco principale ma la fotocamera sarà in grado di continuare a tracciare il soggetto qualora questo dovesse spostarsi in uno dei punti di messa a fuoco adiacenti a quello originariamente selezionato.

In questa modalità il fotografo deve continuare a seguire il proprio soggetto muovendo la macchina ma qualora il soggetto si spostasse dal punto di messa a fuoco selezionato, la fotocamera sarebbe comunque in grado di continuare a tracciarlo.

Questa modalità è particolarmente indicata per la fotografia naturalistica.

Autofocus con 3D tracking

In questa modalità il sistema di autofocus della nostra macchina sarà in grado di seguire un soggetto man mano che questo si sposta nell’inquadratura tra punti di messa a fuoco differenti.

In questa modalità non è richiesto al fotografo di continuare a seguire il soggetto in movimento come nel caso dell’autofocus dinamico in quanto la fotocamera selezionerà i punti di messa a fuoco in maniera automatica.

Il fotografo dovrà comunque sforzarsi di mantenere il soggetto all’interno dell’area dell’inquadratura in cui i punti di messa a fuoco sono distribuiti.

Anche questa modalità è indicata per la fotografia naturalistica anche se spesso non è cosi accurata come la modalità di autofocus dinamico.

Group-area autofocus

in questa modalità la fotocamera usa diversi punti di messa a fuoco simultaneamente assegnandogli la medesima priorità.

In questo modo l’autofocus metterà a fuoco sul soggetto che si trova più vicino alla fotocamera in uno qualunque dei punti.

Questa modalità è utili in situazioni particolarmente difficili come nella fotografia di uccelli in volo.

Auto-area autofocus

In questa modalità la fotocamera sceglie automaticamente la modalità di messa a fuoco in base alla scena inquadrata.

Questa modalità è generalmente sconsigliata in quanto il fotografo ha poco controllo ed è spesso poco precisa.

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