Una prima distinzione può essere fatta tra obiettivi:

  • fissi (prime lens)
  • zoom

Come è possibile intuire dal nome gli obiettivi fissi detti anche ottiche fisse hanno una lunghezza focale fissa e non modificabile dal fotografo.

Le ottiche fisse furono le prime a comparire per via della loro maggiore semplicità costruttiva e ancora oggi sono molto apprezzate da un gran numero di fotografi grazie a diversi vantaggi rispetto alle lenti zoom.

Essendo vincolate da meno compromessi costruttivi, le ottiche fisse sono infatti di norma più economiche, più leggere e più luminose rispetto alle controparti zoom.

Ad esempio, un’ottica fissa da 50mm può arrivare ad un rapporto focale di f/1.2 (e anche meno in certi casi), ma difficilmente vedremo uno zoom che copra questa lunghezza focale essere altrettanto luminoso.

L’altra faccia della medaglia è che data la lunghezza focale fissa, questi obiettivi hanno una minore versatilità rispetto agli zoom e costringono il fotografo a muoversi di più per raggiungere l’inquadratura voluta.

Le lenti zoom hanno invece una lunghezza focale variabile in base al modello e di conseguenza hanno il grande vantaggio di poter variare facilmente l’angolo di campo ripreso.

Questo è permesso dalla presenza di sistemi capaci di modificare la distanza fra gli elementi ottici interni.

Gli zoom vengono spesso identificati dal rapporto fra la focale massima raggiungibile e la minima.

Ad esempio, uno zoom 70-200 sarà in grado di funzionare fra una lunghezza focale minima di 70mm e massima di 200mm.

Un’ottica zoom di buon livello (luminosa e con una buona resa ottica) ha di solito prezzi abbastanza elevati e avrà un rapporto focale che difficilmente raggiungerà quello delle ottiche fisse nello stesso range di lunghezze focali.

La versatilità degli zoom può essere immediatamente compresa andando ad analizzare uno degli zoom più apprezzati ovvero il 24-70. Questa lente permette di coprire lunghezze focali adatte al paesaggio (24mm) fino a lunghezze sfruttabili nella ritrattistica (50mm – 70mm).

Dividere le lenti per la loro lunghezza focale può essere utile per crearci uno schema mentale di quali siano le lunghezze focali associate a diversi ambiti della fotografia.

In ogni caso la fotografia è una forma d’arte che di conseguenza include un tocco creativo da parte del fotografo. Questo significa che gli ambiti suggeriti in basso per le varie tipologie di lenti sono solo indicativi.

Il fotografo creativo infatti può produrre immagini accattivanti e fuori dal comune uscendo dagli schemi. Uscire dagli schemi significa però prima conoscere le regole per poi decidere, quando si è pronti, di non rispettarle.

Fisheye

Appartengono a questa categoria degli obiettivi grandangolari estremi che hanno un angolo di campo non inferiore ai 180°.

Gli obiettivi fisheye generano un’immagine fortemente distorta e la distorsione è tanto più evidente quanto più ci si allontana dal centro del fotogramma andando verso i bordi.

Queste lenti hanno un ambito di utilizzo abbastanza limitato vista la forte distorsione, ma trovano ad esempio spazio per fotografare panorami particolarmente estremi, elementi architettonici o particolari situazioni sportive.

I fisheye vengono a loro volta distinti in due categorie: i fisheye circolari o i fisheye a pieno formato. I fisheye circolari hanno un angolo di campo di almeno 180° in tutte le direzioni dell’immagine.

Questo risulta in un’immagine finale circolare che avrà i bordi neri. Una lente fisheye a pieno formato cattura invece un angolo di campo di 180° soltanto lungo la diagonale dell’immagine mentre gli angoli di campo verticali e orizzontali saranno inferiori.

Questo permette di ottenere immagini “rettangolari” senza bordi neri che possono essere usate in un maggior numero di applicazioni pratiche. Un tipico fisheye circolare ha una lunghezza focale di 8-10mm.

Ultragrandangolo

Appartengono a questa categoria le lenti con una lunghezza focale inferiore ai 23mm. Queste lenti sono caratterizzate da un ampio angolo di campo che permette di catturare numerosi elementi all’interno della stessa scena.

Gli ultragrandangoli sono particolarmente adatti per i per paesaggi o per la fotografa di architettura, ma sfruttando la creatività, alcuni fotografi sono in grado di utilizzarli anche per la ritrattistica con risultati finali molto interessanti.

Grandangolo

A questa categoria appartengono le lenti che hanno una lunghezza focale tra 24 e 35mm. Possono essere usate per molteplici scopi come la fotografia paesaggistica o il ritratto ambientato

Standard

Possono essere definite lenti standard quelle lenti che hanno una lunghezza focale compresa fra 35 mm e 55mm.

Tralasciando la visione periferica, queste lenti sono capaci di inquadrare una scena con un angolo di campo molto simile a quello inquadrato dall’occhio umano.

Gli scatti prodotti con tali lunghezze focali sono particolarmente gradevoli e questi obiettivi sono stati storicamente i più diffusi tra i fotografi vista la loro versatilità. Possono essere infatti utilizzati per il paesaggio, la ritrattistica, il reportage e la street photography.

Teleobiettivo

Vengono considerati teleobiettivi tutte quelle lenti caratterizzate da una lunghezza focale compresa tra 55 e 300mm.

L’angolo di campo per queste lenti risulta essere ristretto e possono essere usate ad esempio per riprendere soggetti molto lontani (soprattutto a focali >200mm).

Queste lenti vengono spesso usate nella fotografia sportiva, naturalistica o nei ritratti, ma possono anche essere utilizzate in particolari casi di fotografia paesaggistica.

Lunghezze focali elevate producono inoltre la cosiddetta “compressione dei piani”, ovvero tendono a far apparire più vicini oggetti che sono distanti tra loro.

Questo tipo di effetto è opposto a quello che si ottiene con i grandangoli in cui le distanze fra soggetti in primo piano e lo sfondo vengono accentuate.

Supertele

A questa categoria appartengono le lenti con una lunghezza focale maggiore di 300mm.

Generalmente queste lenti sono particolarmente pesanti e possono raggiungere prezzi molto alti quando si parla di ottiche luminose.

Vengono abbondantemente impiegate nella fotografia naturalistica e nella fotografia sportiva dove di solito non è possibile essere vicini ai soggetti da fotografare.

Lunghezze focali cosi elevate permettono di avere un’ottima compressione dei piani dell’immagine che risulta essere particolarmente gradita nei generi di fotografia in cui vengono utilizzate.

Vista la pesantezza di questi obiettivi, spesso il loro impiego è accoppiato all’uso di un monopiede che si attacca direttamente all’obbiettivo. In questo modo il peso dell’obbiettivo viene scaricato sul monopiede evitando di sollecitare troppo le braccia del fotografo e la baionetta della fotocamera.

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