La fotografia di montagna è sempre stata la mia passione.

Camminare tra i sentieri e i viottoli, scoprire nuovi scorci ad ogni passo, avventurarsi all’interno di vallate o percorsi inesplorati, respirare aria pulita (sono un cittadino metropolitano) sono solo alcune delle cose che rendono la montagna un luogo dove amo immergermi.

Ancora di più, se con me porto la mia dolce metà. Con la reflex mi sento ancora più completo.

Quando pianifico un’escursione fotografica in montagna è sempre una grande emozione e quando lo faccio, lo faccio al meglio!

L’obiettivo di questo articolo è quello di condividere con voi i segreti di queste mie esperienze affinché voi possiate affinare e migliorare ancora di più la vostra tecnica.

Fotografare in montagna, tecnica fotografica

Sommario

Fotografare in montagna: i segreti per farlo al TOP

1. Pianificare in anticipo

Quando parlo di pianificare in anticipo intendo ricercare e scegliere il luogo adatto per la vostra escursione fotografica. Così come vale un po’ per tutti gli shooting, questo criterio è altrettanto valido per un’escursione in montagna.  Selezionate in anticipo la montagna o il percorso che desiderate fotografare. 

Studiare in anticipo i percorsi, casomai servendosi di strumenti come Google Earth o simili, può farvi risparmiare tempo e fatica. In questo modo riuscirete a pianificare il perfetto itinerario da percorrere così da seguire un tragitto organizzato, preciso e ordinato. 

Ancora più importante in questa fase è la raccolta di informazioni sulle condizioni meteorologiche, la difficoltà del sentiero, le regolamentazioni locali e la stagione migliore per la fotografia.

Fotografare in montagna, tecnica fotografica

2. Stabilire la data e l’ora

Anche questo punto non è da sottovalutare dal momento che in questa fase si stabilisce uno dei criteri principali di un’escursione fotografica: l’illuminazione. Oltre a fissare un giorno ben preciso in cui concedersi un bellissimo shooting di fotografia di montagna, è necessario anche determinare l’orario in cui fotografare. 

Come ben sappiamo la luce è fondamentale in uno scatto fatto bene, per questo è importante sfruttarne tutte le fasi, dalla mattina presto a notte fonda. Ovviamente alba e tramonto giocano un ruolo fondamentale in ogni scatto ma non è assolutamente da sottovalutare una sessione notturna in cui la luna e le costellazioni fanno la loro apparizione.

Il paesaggio di montagna, per la sua scarsa contaminazione dalle luci cittadine, è un luogo che assume un’incredibile aura di magia proprio la notte

Unsplash

Il consiglio è quello di consultare sia il calendario lunare, sia dei software gratuiti come, per esempio, Stellarium, in cui è possibile individuare stelle, costellazioni e Via Lattea. Per capire, invece, la luce come illuminerà la scena, potreste farvi un’idea utilizzando l’applicazione web Ephemeris (esiste anche come applicazione a pagamento per iOS e Android) oppure Mooncalc.

In ultimo, non escludete le giornate un po’ nuvolose: ricordatevi che le giornate dove il cielo è completamente sereno non sono sempre le migliori. Per donare un po’ di dinamicità ai vostri scatti, aspettate l’arrivo di qualche nuvola.  

P.S. So che sembra superfluo precisarlo ma portate con voi una mappa, una bussola e/o un GPS. L’orientamento è cruciale in montagna.

3. Preparare l’attrezzatura

Che escursione fotografica sarebbe senza la giusta attrezzatura? Per non farvi trovare impreparati durante lo shooting in montagna, assicuratevi di avere tutto il necessario. 

Oltre alla fotocamera e agli obiettivi, portate con voi una custodia impermeabile, un treppiede, dei filtri (come ND o polarizzatori), delle batterie extra e delle schede di memoria. 

attrezzatura durante un'escursione fotografica
Unsplash

Tuttavia mi piacerebbe tornare un attimo sulla scelta del treppiede. Considerando che le passeggiate e le camminate saranno numerose e, soprattutto, faticose, bisognerebbe prevedere l’acquisto di un treppiede leggero. D’altra parte, un cavalletto leggero potrebbe essere poco stabile in presenza di vento. 

Per questo motivo la scelta dovrà ricadere sulla giusta via di mezzo: un buon treppiede, che sia allo stesso tempo non troppo pesante e in grado di rimanere fermo e stabile di fronte a determinate condizioni meteo.

4. Rispetto dell’ambiente

State attenti a fotografare la natura con rispetto. Assicuratevi di non disturbare la fauna e ricordatevi sempre di informarvi sulle regolamentazioni locali e di rispettarle.

5. Dare importanza alla sicurezza

Organizzare un’escursione fotografica in montagna richiede una pianificazione accurata per garantire la tua sicurezza e per catturare immagini straordinarie. Ricorda sempre che la sicurezza deve essere la tua priorità principale.

Verificate le condizioni del percorso, i rischi di valanghe (se applicabile) e informate qualcuno del vostro itinerario. Portate con voi un kit di primo soccorso e una torcia. Se intendete fotografare da punti panoramici elevati, prestate attenzione alle vostre azioni. Non mettetevi in situazioni pericolose per ottenere una foto.

Anche il ritorno dovrà avvenire in sicurezza. Assicuratevi di avere il tempo necessario per tornare al punto di partenza prima del calare del sole o di trovare un posto tranquillo per la notte. La navigazione notturna può essere complicata.

Comprendere i vari settaggi della fotografia di montagna

Unsplash

Per quanto riguarda la scelta delle impostazioni fotografiche, ecco qualche consiglio più tecnico per migliorare la vostra fotografia di montagna.

6. Usare diaframmi chiusi

Nella fotografia di paesaggio il miglior modo per avere la scena a fuoco è quella di utilizzare obiettivi grandangolari e diaframmi chiusi. A seconda delle situazioni, per ottenere la massima profondità di campo, si dovrà usare un diaframma compreso tra gli f/11 e f/16 e stare certi di avere tutta la scena a fuoco.

Diversamente, se si utilizza un teleobiettivo, fate molta attenzione al primo piano (o allo sfondo) che potrebbe risultare non perfettamente a fuoco (leggi questo articolo sull’iperfocale).

7. Includere delle persone

Non deve essere una regola fissa, ma includere uno o più soggetti all’interno della foto può essere un’ottima idea per aiutarvi a capire quanto possa essere grande e maestosa la montagna. Una tecnica da utilizzare soprattutto per mostrare, a chi vede in seguito lo scatto, la reale dimensione dei paesaggi di montagna che avete esplorato.

Fotografare in montagna, tecnica fotografica

8. Cercare gli specchi d’acqua

Io personalmente amo molto la fotografia di montagna e, altrettanto, amo i riflessi che si creano in questi paesaggi. Per questo motivo sono sempre alla ricerca di un lago, di un fiume o semplicemente di una pozza d’acqua da usare come specchio.

Il riflesso della montagna all’interno dell’acqua mi fa emozionare ogni volta che ne trovo uno. Pianificate una ricerca su Google Maps (o simili) per vedere se ci sono dei laghi o corsi d’acqua nella zona che possono fare al caso vostro.

Fotografare in montagna, tecnica fotografica

9. Fare attenzione al primo piano

Nella fotografia di montagna, il soggetto principale dovrebbero essere le vette delle montagne. Per questo motivo, fate attenzione a curare il primo piano della foto, includendo magari dei punti di interesse che porteranno l’osservatore verso il soggetto della foto. Sfruttate le linee o gli elementi naturali presenti per enfatizzarne la forza.

Fotografare in montagna, tecnica fotografica

10. Filtri o Bracketing?

Come accennavamo prima, la luce in montagna può essere molto difficile da gestire per via dei forti contrasti tra ombre e luci. Se avete dei filtri degradanti neutri o il filtro polarizzatore, portateli con voi, possono essere molto utili. Al contrario, se non possedete ancora un set di filtri, potete adottare la tecnica della doppia esposizione o del bracketing (HDR).

 In questo modo potrete effettuare più scatti per avere poi a disposizione una maggiore gamma dinamica tale da non perdere dettagli nella alte luci o nelle ombre.

Fotografare in montagna, tecnica fotografica

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